Chi Siamo

Un pò di storia

Siamo un gruppo di cristiani desiderosi di tornare alla semplicità e alla potenza del cristianesimo dell’era apostolica, basato esclusivamente sulla Bibbia e sfrondato da tutte le sovrastrutture umane create nei secoli. Siamo associati a centinaia di altre comunità cristiane evangeliche sparse ovunque nel nostro Paese e conosciute con il nome di “Assemblee di Dio in Italia” (A.D.I.). Ci studiamo di seguire l’insegnamento di tutto l’Evangelo con una vita di consacrazione a Dio e non ammettiamo altri riti che quelli descritti nel Nuovo Testamento. Ripudiamo ogni spirito settario e ogni polemica con qualsiasi organizzazione religiosa ed abbiamo relazioni fraterne con tutti i cristiani autentici. Le A.D.I. costituiscono una grande famiglia di credenti, che sviluppano la loro vita spirituale con la preghiera, il canto comunitario, la meditazione e lo studio della Bibbia e l’azione pratica. Nel passato, credenti appartenenti alle nostre chiese dovettero affrontare persecuzioni e manifestazioni di intolleranza a volte molto pesanti, con arresti, deportazioni, confino, campi di concentramento e chiusura di locali, soprattutto nel ventennio 1935-1955, in cui fu in vigore l’ignominiosa circolare Buffarini-Guidi, la quale metteva al bando il culto evangelico pentecostale, definendolo “contrario all’ordine sociale e nocivo all’integrità fisica e psichica della razza”. I nostri fratelli, però, non si lasciarono intimorire e, fermi nella fede, trovarono la forza per combattere una lunga e dura battaglia per la libertà religiosa, che portò a una prima vittoria in occasione dell’accoglimento del ricorso al Consiglio di Stato contro il Ministero dell’Interno – Direzione Centrale dei Culti, nella persona del Ministro On. Mario Scelba e si concluse con il riconoscimento giuridico della nostra associazione di chiese con il D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349. Molti anni dopo, in attuazione del terzo comma dell’Articolo 8 della Costituzione, fu stipulata una Legge d’intesa con lo Stato Italiano (Legge 22 Novembre 1988 n. 517). Oggi possiamo annunciare il messaggio dell’Evangelo nella più piena libertà, senza ingerenze esterne e senza limitazioni di sorte.

Cosa Crediamo

Crediamo

e accettiamo l'intera Bibbia come la ispirata Parola di Dio, unica, infallibile e autorevole regola della nostra fede e della nostra condotta (2 Timoteo 3:15-17; 2 Pietro 1:21; Romani 1:16; 1 Tessalonicesi 2:13).

Crediamo

nell’unico vero Dio, Eterno, Onnipotente, Creatore e Signore di tutte le cose e che nella Sua unità vi sono tre distinte Persone: Padre, Figliolo e Spirito Santo (Efesini 4:6; Matteo 28:19; Luca 3:21-22, 1 Giovanni5:7).

Crediamo

che il Signore Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo e assunse la natura umana in seno di Maria vergine. Vero Dio e vero uomo (Giovanni 1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matteo 1:23).

Crediamo

nella Sua vita senza peccato, nei Suoi miracoli, nella Sua morte vicaria, come “prezzo di riscatto per tutti” gli uomini, nella Sua resurrezione, nella Sua ascensione alla destra del Padre, quale Unico mediatore, nel Suo personale e imminente ritorno per i redenti e poi sulla terra in potenza e gloria per stabilire il Suo regno (1 Pietro 2:22; 2 Corinzi 5:21; Atti 2:22; 1 Pietro 3:18; Romani 1:4;2:24; 1 Corinzi 15:4; Atti 1:9-11, Giovanni 14:1-3; 1 Corinzi 15:25; 1 Timoteo 2:5).

Crediamo

all’esistenza degli angeli creati tutti puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puniti (Matteo 25:41; Efesini 6:11-12).

Crediamo

che soltanto il ravvedimento e la fede nel prezioso sangue di Cristo, unico Sommo Sacerdote, siano indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque Lo accetta come personale Salvatore e Signore (Romani 3:22-25; Atti 2:38; 1 Pietro 1:18,19; Efesini 2:8).

Crediamo

che la rigenerazione (nuova nascita) per opera dello Spirito Santo è assolutamente essenziale per la salvezza (Giovanni 3:3; 1 Pietro 1:23; Tito 3:5).

Crediamo

alla guarigione divina, secondo le Sacre Scritture mediante la preghiera, l’unzione dell’olio e l’imposizione delle mani (Isaia 53:4-5; Matteo 8:16-17; 1 Pietro 2:24; Marco 16:17-18; Giacomo 5:14-16).

Crediamo

al battesimo nello Spirito Santo, come esperienza susseguente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le Scritture, con il segno del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell’ubbidienza a tutta la verità delle Sacre Scritture, nella potenza dell’annuncio di “Tutto l’Evangelo” al mondo (Atti 2:4; 2:42-46, 8:12-17; 10:44-46; 11:14-16; 15:7-9; 19:2-6; Marco 16:20; Giovanni 16:13; Matteo 28:19-20).

Crediamo

ai carismi e alle grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell’esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l’edificazione, l’esortazione e la consolazione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società umana (1 Corinzi 12:4-11; Galati 5:22; Ebrei 13:15; Romani 12:1).

Crediamo

ai ministeri del Signore glorificato, quali strumenti autorevoli di guida, d’insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica (Efesini 1:22-23; 4:11-13; 5:23; Colossesi 1:18).

Crediamo

all’attualità e alla validità delle deliberazioni del Concilio di Gerusalemme, riportate in Atti 15:28-29; 16:4.

Crediamo

alla resurrezione dei morti, alla condanna dei reprobi e alla glorificazione dei redenti, i quali hanno perseverato nella fede fino alla fine (Atti 24:15; Matteo 25:46; 24:12,13).

Celebriamo

il battesimo in acqua per immersione, nel nome del Padre e del Figliolo e dello Spirito Santo, per coloro che fanno professione della propria fede nel Signore Gesù Cristo come loro personale Salvatore (Matteo 28:18-19; Atti 2:38; 8:12).

Celebriamo

la cena del Signore o Santa Cena, sotto le due specie del pane e del vino, rammemorando così la morte del Signore e annunziandone il ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato secondo le regole dell’Evangelo e vive una vita degna e santa davanti a Dio e alla società (1 Corinzi 11:23-29; Luca 22:19).